COME TRASFERIRE UN DOMINIO DA UN HOSTING HOSTGATOR A SITEGROUND

Quando decidiamo di fare il nostro sito sono due le cose che ci servono:

  1. Un dominio, cioè il nome del sito.
  2. Un Hosting, cioè uno spazio su cui costruiremo il nostro sito, e che si può acquistare in abbonamento attraverso una società specializzata in hosting.

I costi sono molto variabili e dipendono, oltre che dalla società che scegliamo, anche dal tipo di servizio di cui abbiamo bisogno.
Per esempio un blog personale che ha poche visite costerà meno rispetto a un e-commerce con migliaia di visite al giorno.

Quando si è trattato di scegliere la società di hosting per i nostri siti (ormai più di 10 anni fa) abbiamo scelto Hostgator, che al tempo faceva moltissima pubblicità, aveva molte recensioni positive e molti esperti la consigliavano.

Da allora, molte altre società di hosting si sono fatte un nome ed è nostra opinione che Hostgator sia rimasta indietro.
Il servizio di assistenza è sempre stato molto soddisfacente, ma ci sono stati alcuni problemi ricorrenti a spingerci a cambiare.

In particolare, ciò che ci ha fatto propendere per cambiare società sono stati questi fattori:

  1. Down time: i nostri siti nell’ultimo periodo risultavano spesso off line. A volte succede perché la casa madre fa lavori di manutenzione, e questo avviene soprattutto la notte, ma questi periodi si sono allungati e probabilmente hanno contribuito a farci perdere delle vendite.
  2. Lo SPAM era arrivato a livelli esagerati, per cui ricevevamo email di spam ogni pochi minuti.

Alcuni mesi fa abbiamo deciso di cambiare società di hosting e dopo averne vagliate diverse abbiamo scelto Siteground, che finora si è comportata molto bene.

Abbiamo notato fin da subito che i nostri siti erano molto più veloci, ci hanno messo a disposizione diversi servizi per aiutarci a migliorare i nostri siti ed è anche finito l’incubo dello SPAM.

Dominio e Hosting si possono prendere da società diverse, ma questo comporta alcuni piccoli problemi, per esempio il fatto di dover aspettare 2 mesi prima di poter trasferire il dominio nella società di hosting, e questo può diventare un grande ostacolo se abbiamo fretta.
Con Hostgator, per esempio, non si possono prendere domini .it.
Siteground, invece, li ha come opzione, e questo ci permette di comprare il nostro dominio .it e cominciare fin da subito a costruire il nostro sito.

Per poter migrare un sito dovete fare attenzione a due cose:

  1. Che abbiate preso il dominio del sito da almeno due mesi (altrimenti è vincolato).
  2. Che sia Unlocked, cioè aperto. Di solito è chiuso e per aprirlo dovete andare nel portale di Hostgator (o dell’azienda che usate), selezionare il tab con il lucchetto e sbloccarlo.

Per quelli di voi che si trovassero nella stessa situazione, o fossero stati abbandonati da chi si occupava del loro sito e ora sono costretti a farlo da soli, di seguito vi scriviamo come passare da Hostgator (o un’altra società) a Siteground.

Le aziende cambiano spesso design e aspetto delle pagine, quindi, invece di scrivervi passo passo dove andare e cosa fare, qui vi spieghiamo i concetti in modo che riusciate a cavarvela anche se il tasto che cercate è stato spostato o gli hanno cambiato il nome.

Se invece preferite che ce ne occupiamo noi per voi, contattateci usando il nostro modulo, spiegandoci brevemente le vostre esigenze, e vi manderemo un preventivo dei costi e dei tempi.

Comprare un piano di hosting

Per comprare il vostro hosting su Siteground clickate qui (è un link affiliato, quindi a voi non costa di più, ma ci viene riconosciuta una piccola commissione che ci permette di portare avanti le nostre attività).

Quando prendiamo un hosting ci sono alcune cose da considerare, e cioè:

  1. Quanti siti ho in mente di gestire.
  2. Per quanto tempo ho in mente di farlo.
  3. Chi se ne occuperà.

Molti di noi iniziano con un sito gratuito e decidono di passare a uno a pagamento perché iniziano a sentirsi stretti.
Il primo passo è prendere il giusto dominio e abbandonare quei lunghi nomi che abbiamo scelto che denotano un sito gratuito.
In questo periodo della nostra attività è facile che magari abbiamo iniziato diversi siti, alcuni che vogliamo portare avanti e altri no.

Comprare un dominio ha un costo annuale, ma anche se lo compriamo, non è davvero nostro: è un po’ come prendere una licenza per poter usare quel nome.

L’hosting, invece, è uno spazio su cui mettiamo i nostri domini, e a seconda del piano che prendiamo, possiamo ospitare tutti i domini che vogliamo allo stesso costo.
Quando iniziamo siamo spesso tentati di andare con il piano di hosting con il costo più basso, perché pensiamo che ci basti un solo doinio.
Tenete presente, però, che in proporzione il piano per un dominio singolo è quello più caro e potreste pentirvi della scelta.
Spesso, infatti, una volta che cominciate capita l’esigenza di avere altri siti (un favore a un amico, o un sito che si occupi di altro) e se avete il piano di base siete limitati.

Allo stesso tempo, se state cominciando adesso, e soprattutto se non avete un team di esperti che vi gestiscano i siti, non ha senso andare con i piani cloud, non solo perché sono molto più cari (sono fatti per chi ha moltissime visite al giorno da gestire, quindi hanno già una struttura avviata alle spalle) ma hanno bisogno di figure esperte che li mantengano, e uno che non sia del mestiere, molto probabilmente non può farlo da solo.

Il nostro consiglio, quindi, se state iniziando, è scegliere un piano intermedio condiviso, cioè la società di hosting vi mette a disposizione uno spazio all’interno di uno dei suoi server, che viene condiviso con altri clienti.

Se state leggendo questo articolo è facile che siate stati abbandonati da chi vi curava il sito e ora vi trovate in una posizione di svantaggio. Questo vuol dire che il vostro sito era avviato, e anche per questo vi consigliamo, nel dubbio, un piano condiviso.

La durata del servizio che comprate contribuisce a variare il prezzo. Se state facendo una prova non ha senso impegnarvi per un lungo periodo e conviene abbassare il rischio prendendo il minimo indispensabile (al momento in cui scriviamo Siteground offre anche una politica di restituzione dei soldi senza fare domande entro un mese).
Se invece sapete quello che state facendo, perché avete già abbastanza esperienza o avete qualcuno che vi aiuta, allora dovreste prendere in considerazione di comprare il servizio di hosting per un periodo di tempo più lungo, perché potreste risparmiare in modo considerevole.
Noi, per esempio, abbiamo scelto di pagare tre anni tutti insieme.

Creare il nostro sito su Siteground

Questa procedura è relativamente rapida, ma soprattutto se è la prima volta che la eseguite, vi richiederà più tempo ed è possibile che durante la transizione il vostro sito sarà off line per un breve periodo.
In particolare se il vostro sito ha molto traffico, quindi, è meglio fare questa operazione durante la sera, quando ci sono meno visualizzazioni.

Accedendo al proprio profilo Siteground (in alto a destra) arrivate a una pagina riepilogativa molto intuitiva.
Il primo passo è comunicare a Siteground quali siti vogliamo avere nel nostro account (quindi creare un sito o trasferirlo).

Dal menu in alto, quindi, scegliamo Siti Web e poi clickiamo su Aggiungi Nuovo.

Le opzioni che ci vengono offerte sono 3: Nuovo dominio (se vogliamo comprare un nuovo dominio), Dominio esistente (se ne abbiamo già uno, ed è questo il nostro caso) o Dominio temporaneo (un’opzione gratis a uso interno se per esempio dobbiamo costruire un sito che poi verrà trasferito su un altro dominio).

Selezioniamo Dominio esistente e nella finestra che appare scriviamo il nostro dominio seguendo le istruzioni (noi adesso stiamo trasferendo il sito sheilathedog.com).
A questo punto compare un messaggio di errore che ci avverte che non abbiamo ancora registrato questo dominio nel nostro account Siteground.

Va tutto bene: è una cosa che avremmo dovuto fare prima, ma questo metodo è più intuitivo e ci porta allo stesso punto.
Clickiamo su CONTINUA e veniamo portati su una schermata con due opzioni, di cui scegliamo la seconda, Trasferisci un sito.

A questo punto c’è una buona notizia: se abbiamo preso un piano hosting condiviso, Siteground ci offre di trasferire il primo sito gratis, dobbiamo solo dare loro un paio di informazioni in più.
Per quanto questa procedura sia facile, potrebbe fare un po’ paura se non avete dimestichezza, quindi vi consigliamo di continuare a leggere per prendere dimestichezza con il procedimento a livello teorico e sapere quello che succederà.

In altre circostanze, è possibile che dobbiate trasferire diversi siti sul vostro nuovo account. Vi consigliamo di lasciare che i tecnici di Siteground si occupino del sito che ritenete più importante, e trasferire voi il resto dei siti, magari partendo da quello meno importante per farvi le ossa.

La schermata successiva offre un upsell per un plugin a pagamento. Nel momento in cui scriviamo questo articolo si tratta di SG Site Scanner, un servizio di monitoraggio che noi non abbiamo preso, quindi, se anche a voi non interessa, clickate COMPLETA senza aggiungerlo.

Dopo alcuni secondi in cui Siteground crea il sito sul nostro account appare una pagina di riepilogo con le informazioni che ci servono per migrare il nostro sito da Hostgator (o la vostra società di hosting) a Siteground.

Qui si conclude la prima parte delle operazioni di migrazione del nostro sito su Siteground.
Abbiamo comunicato a Siteground qual è il sito che vogliamo migrare e ora dobbiamo fare alcune semplici operazioni per portare a termine con successo la procedura.

Migrare un sito da un’altra società di hosting a Siteground

Dopo aver comunicato a Siteground qual è il sito su cui stiamo lavorando, iniziamo un percorso in 3 fasi per completare l’operazione.
Il primo passo è installare sul sito su cui lavoriamo il plugin di Siteground che ci serve per la migrazione facendo un backup del sito, poi comunichiamo all’azienda che siamo pronti e infine comunichiamo che d’ora in poi il nostro sito sarà ospitato sui server di Siteground.

Pochi minuti dopo l’ultima schermata riceveremo un’e-mail di conferma da parte di Siteground, con le istruzioni per i passi successivi, che spiegano in forma molto condensata quello che qui scriviamo in forma estesa.

Scaricare e installare il plugin di Siteground su WordPress

Siteground ci ha reso le cose molto facili, creando un plugin per WordPress che fa la maggior parte del lavoro per noi.

Per mantenere tutto organizzato, creiamo sul nostro computer una nuova cartella dedicata al nostro sito che vogliamo trasferire e chiamiamola con il nome del sito.

Al suo interno creiamo un’altra cartella che conterrà il plugin di Siteground per WordPress e chiamiamola, per esempio, siteground_migrator.

Torniamo sull’ultima pagina che abbiamo visualizzato sul sito di Siteground e clickiamo su Scarica Plugin, seguendo il percorso in modo che il plugin venga scaricato in formato .zip nella cartella che abbiamo appena creato.

Questo plugin ci servirà per fare un duplicato del nostro sito, in caso qualcosa andasse storto durante la migrazione.

Aprite una nuova pagina lasciando aperta quella di Siteground.

Andate sul sito che volete trasferire, entrate nel backend e selezionate il tab relativo ai plugin, quindi AGGIUNGI NUOVO.

A questo punto avete due strade che vi portano esattamente allo stesso risultato:

  • Cercate il plugin SiteGround Migrator nel market di WordPress, installatelo e attivatelo.
  • Caricate il plugin che avete appena scaricato sul vostro computer andandolo a prendere nella cartella che avete creato. Clickate su CARICA PLUGIN e cercatelo o trascinatelo. Clickate su INSTALLA ORA e quando si conclude il procedimento clickate sul pulsante ATTIVA PLUGIN.

Ora il plugin di Siteground è attivo sul vostro sito e lo trovate nella barra a sinistra dei plugin installati, con il nome SG Migrator. Clickateci sopra.

Qui finisce la prima delle tre fasi per migrare il vostro sito dalla vecchia compagnia di hosting a Siteground.

Fare un backup del vostro sito

Questo passaggio non è obbligatorio ai fini della migrazione del sito, ma è altamente raccomandabile.
Esiste una possibilità che qualcosa vada storto durante il processo di migrazione, soprattutto se avete un sito complesso, per esempio con tanti prodotti in vendita.
Ci sono dei sistemi per correre ai ripari se questo si dovesse verificare, ma la cosa più facile è fare in questo momento una copia del vostro sito e tenerla sul vostro computer fino a quando il procedimento di migrazione sarà finito (ma tenete presente che fare una copia del vostro sito regolarmente è molto raccomandabile, in particolare se vendete dei prodotti).

Uno dei modi più facili per fare un backup del vostro sito è con il plugin All-in-One WP Migration.
Andiamo nella sezione Plugin-Aggiungi Nuovo e scarichiamolo. Attiviamolo e clickiamoci sopra nel menu di sinistra.
Appariranno tre voci: ESPORTA, IMPORTA e BACKUP. Clickiamo su ESPORTA.

A questo punto il programma ci chiede in che formato salvare la copia del nostro sito e dove.
Selezioniamo FILE e il programma inizia la preparazione del file. Questo richiederà un po’ di tempo, a seconda delle dimensioni del nostro sito.
Non dobbiamo preoccuparci. Una percentuale in progresso ci avviserà di quando il file sarà pronto per essere esportato.

Mentre aspettiamo, andiamo nella cartella relativa al nostro sito che abbiamo creato poco fa sul nostro computerm entriamo e creiamo un’altra cartella in cui andremo a mettere il backup del sito.
Chiamiamola con un nome che ci aiuterà a ricordare, tipo backup_nomesito.

Quando il file di backup del nostro sito viene creato, una finestra riepilogativa ci avverte che è pronto per essere scaricato.

Clickiamo sul rettangolo verde e scarichiamo il file all’interno della cartella che abbiamo appena creato.

La procedura potrebbe richiedere un po’ di tempo. Il file su cui stiamo lavorando noi, per esempio, è di 704 MB.

Una volta conclusa l’operazione, per essere sicuri che sia andato tutto bene clickate col tasto destro del mouse sulla cartella di backup dentro cui avete salvato il file e selezionate PROPRIETA’. Le dimensioni della cartella dovrebbero essere quelle del file che avete appena scaricato.

Se tutto è andato bene fin qui, clickate CHIUDI e passate alla fase successiva.

Ottenere il token di migrazione Siteground

Siamo all’interno del nostro sito che vogliamo trasferire (nel backend) e nel menu di sinistra clickiamo alla voce SG Migrator (se non lo trovate basta clickare contemporaneamente sulla vostra tastiera CTRL+F e scrivere SG Migrator), che è il plugin di Siteground per migrare il sito da un altro hosting.

Questa è la schermata che ci appare:

Per iniziare il trasferimento del sito dobbiamo inserire nella casella vuota il token che ci ha fornito Siteground.
Lo trovate nella pagina di Siteground che avete lasciato aperto prima, è il secondo step.
Clickate su COPIA e incollatelo nella casella vuota nel vostro sito.

Nella seconda casella trovate l’e-mail in cui riceverete la notifica quando tutto il procedimento sarà concluso.
Controllate che vi vada bene e clickate su INIZIA TRASFERIMENTO.

Inizia la procedura di trasferimento e una finestra ci avvisa che il nome del sito dev’essere sostituito con una “/” alla fine.
Clickiamo CONTINUA.

A questo punto dovete aspettare che si concluda, prima di passare alla terza e ultima fase.
Pochi minuti dopo questa operazione dovreste ricevere un’e-mail di conferma da Siteground all’indirizzo che avete selezionato prima:

E’ il momento di puntare il dominio ai server di Siteground.

Puntare il dominio ai server di Siteground

L’ultimo passo per trasferire un sito da una compagnia di hosting (nel nostro caso Hostgator) a Siteground è puntare il dominio sui nuovi server.

Andate nel portale di Hostgator (o della vostra attuale compagnia di hosting in cui è ospitato il vostro sito) e selezionate il dominio che volete migrare.
Nel caso di Hostgator, nel momento in cui scriviamo l’articolo ci sono dei tab, uno di questi fa riferimento a NAME SERVERS.
La grafica potrebbe cambiare col tempo e la società che usate, ma il concetto rimane.

Cambiate i server che vedete con quelli nuovi di Siteground. Sono i server che avevate nella pagina di Siteground che avete lasciato aperta, al terzo punto, ma sono anche gli stessi che trovate nell’e-mail di conferma.
Copiateli e incollateli.
Quando è tutto a posto, le caselline diventano verdi, a indicare che l’operazione è stata fatta correttamente.

Clickate su SAVE NAME SERVERS.

Il procedimento è concluso. A questo punto dovete lasciare che la tecnologia faccia il suo corso.
C’è un tempo chiamato Di Propagazione in cui i computer devono comunicare tra loro per fare i cambiamenti.
Questo richiede circa 24 ore. Dopo, è il momento di settare la posta (perché non funzionerà più).
Dovrete cambiare i parametri in modo che puntino ai nuovi server, e ce ne occuperemo in un articolo successivo.