DI CHI SONO LE FOTO SUI SOCIAL NETWORKS?

Non so come definire Richard Price. Lo chiamano Artista, ma il suo unico lavoro da decenni e’ guadagnare una fortuna dalle opere degli altri, e senza neanche il loro permesso.

Ultimamente ha fatto una mostra con delle foto prese da Instagram (le ha salvate su computer e stampate), e ci sta facendo un sacco di soldi.

Non capisco come possa qualcuno spendere cosi’ tanto per una foto che e’ a disposizione di tutti, e l’unica spiegazione che mi do e’ che ci sia sotto un giro di riciclaggio di denaro per nascondere attivita’ illecite, o nella migliore delle ipotesi sono complici di un ladro. Suggerisco a Finanza o chi per loro di buttare un occhio su questi appassionati d’arte che non sanno come sperperare soldi.

Da Instagram hanno dichiarato che prendono molto seriamente (attraverso il pull di tutti i loro avvocati) gli abusi che si fanno su internet delle foto che la gente carica sul, ma che al di fuori, nel mondo reale, non possono fare niente, e sta a alle singole persone organizzarsi eventualmente per muoversi per vie legali.
E onestamente, chi avrebbe la voglia e i soldi di ingaggiare battaglie legali internazionali che durano anni?

Di chi sono le foto che mettiamo su internet? Siti di socialnetworks hanno contratti diversi, che accettiamo senza leggere quando ci registriamo.
Per Face Book le foto che mettiamo sul sito diventano dell’azienda. Saltuariamente qualche mio contatto riposta uno status in cui dichiara che non accetta questo comportamento e non autorizza Face Book a riutilizzarle.
La cosa mi sembra un po’ patetica. Davvero pensano che ci sia un impiegato che legge tutti gli status degli iscritti e prende nota per l’azienda di quello che dicono?

Se ancora ci fosse qualche dubbio, il modo migliore per proteggere la nostra privacy e’ non mettere foto in giro. Se non ci piace la politica dei social networks basta non registrarsi, o sceglierne un altro.

Alcune delle foto rubate ed esposte da Richard Price sono di Missy, autrice del sito SuicideGirls.com, e sono state vendute per 90 mila dollari ciascuna.
La donna ha risposto con una bella idea che voglio condividere, mettendo a sua volta in vendita le proprie foto, esattamente uguali al formato che da’ Price, ma per 90 dollari, invece che 90 mila, e il ricavato va in beneficenza.

Sottoscrivi per aggiornamenti gratuiti!

Lascia un commento