ALLENARE IL TALENTO

Tutti abbiamo piu’ o meno iniziato allo stesso modo: disegnando sui banchi di scuola. La creativita’ era un’energia esplosiva che dovevamo sfogare, che fosse disegnare, fotografare, passare le notti a scrivere o esibendoci alla festa di compleanno della compagna di classe, ovviamente gratis, perche’ la voglia di esprimerci era molto piu’ forte di quella di essere pagati per farlo.

Poi qualcosa cambia, e credo che abbia a che fare con la crescente voglia di essere pagati. Quello che facciamo inizia a standardizzarsi: cio’ che piace viene ripetuto, cio’ che non va viene abbandonato.
La modernita’ e la competitivita’ ci spingono a comperare nuove e costose tecnologie che dobbiamo imparare a usare, a essere ipercritici col nostro lavoro, o lo faranno gli altri per noi, analizzando ogni piu’ piccolo dettaglio (come se ci fosse una formula per la creativita’), per decidere cosa e’ giusto e cosa sbagliato, come se ci fosse una formula della creativita’.
Io stesso in questo blog ho parlato di formule per decidere cosa e’ bello e cosa non lo e’, ma le mie sono linee guida. Quando l’attenzione maniacale per la tecnica prende il sopravvento e’ un brutto segno.
Creativita’ vuole dire creare qualcosa di nuovo, di innovativo, di originale. Il suo opposto e’ Standard.
La voglia e il bisogno di soldi e la paura di un insuccesso ci spingono a puntare su un cavallo vincente, invece di scommettere su uno nuovo.
Nella nostra societa’ il successo e’ strettamente legato ai soldi, ma una persona di talento non ha per forza successo.
Molto spesso chi ha successo non e’ la persona piu’ di talento, ma quella con piu’ tenacia, con piu’ agganci o che capisce e sfrutta il sistema piu’ di altri.

Anche se quello che inventiamo non ha immediate ricadute economiche nelle nostre tasche, non dovrebbe essere un deterrente per noi (il telefono, all’inizio, veniva usato come radio).
Creare dovrebbe essere la cosa piu’ importante, e soprattutto il piacere di farlo. Torniamo bambini, a quando ci emozionava inventare, e sperimentare per la prima volta e l’aspetto creativo era l’unica cosa che ci interessava.

Ecco un esercizio che mi sembra molto utile per spingere la nostra mente a essere creativa: in questo articolo trovate foto di lavori di artisti che hanno decontestualizzato un oggetto comune e lo hanno usato per un disegno.
Provateci anche voi, e divertitevi a farlo.

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