ECCESSO DI PHOTOSHOP

Ho trovato un’interessante riflessione sul sito hellogiggles.com (per chi legge in inglese trovate l’articolo originale qui) sull’eccesso nell’uso di Photoshop.

Ultimamente e’ saltata fuori tra questa foto di Lady Gaga del 2009 e secondo Jennifer Romolini (l’autrice del pezzo) e’ particolarmente inquietante.
A prima vista e’ evidente il lavoro di Photoshop per sostituire la faccia con un’espressione piu’ sensuale, e guardando bene si nota come e’ stato aumentato il contrasto per mostrare meglio il tatuaggio, e i giochi di luce e alterazione del colore della pelle per rendere tutto piu’ piacevole.

Guardando meglio, pero’, si nota che chi ha photoshoppato la foto ha disegnato il segno delle costole e questo dovrebbe farci riflettere su cosa e’ giusto fare per migliorare la bellezza di una foto e cosa supera i confini.

Lady Gaga, infatti, ha ammesso problemi di disordini alimentari fin da quando aveva 15 anni. Questo tema e’ cosi’ importante per lei da promuovere iniziative come initiatives Body Revolution e Born This Way per sensibilizzare i fans nell’accettare il proprio corpo senza complessi.

Questa foto, quindi, va contro le idee di Lady Gaga e quello per cui si batte. Inoltre, ha davvero bisogno il suo corpo di apparire piu’ magro? I canoni di bellezza si stanno stringendo sempre di piu’, e ora a quanto pare per una donna non basta piu’ solo essere magra per essere considerata bella: deve essere scheletrica!

Sono un grande sostenitore di Photoshop. Nessuno se la prenderebbe con un fotografo per saper regolare bene le luci in modo da migliorare il suo soggetto, e come saper fare una bella foto e’ una forma d’arte, anche saperla ritoccare. Ma credo che in molti casi questi lavori di fotoritocco distorcano la percezione di bellezza e finiscano per condizionarci nella vita reale, sia nel voler cercare una bellezza che non esiste, sia nel diventarlo.

E’ lontana in me l’idea che un governo stabilisca dei parametri da seguire (pena sanzioni), come sto sentendo suggerire sempre piu’ spesso. Quando un governo interviene per limitare una forma di comunicazione e’ censura, e poco importa se questa iniziativa difenda il mio pensiero o gli vada contro.
Credo pero’ che tutti noi, fotografi, ritoccatori e semplici appassionati, dovremmo auto regolarci in modo da esaltare il bello invece che costruirlo, perche’ in definitiva una foto come questa e’ una bugia, e come tale pericolosa.

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