GUADAGNA CON INSTAGRAM

Leggo su Il Fatto Quotidiano che le case di moda pagano le modelle per postare le loro foto su Instagram coi vestiti firmati. Il preziario varia in base alla popolarita’ della modella e dal numero dei suoi followers, da 500 $ a 20.000.

La pratica era gia’ diffusa nel cinema attraverso il product placement, in cui un marchio paga per avere visibilita’ all’interno del film.

La visibilita’ e’ la chiave, un marchio paga per l’esposizione che riceve, e questa e’ un’ottima notizia per gli indipendenti, perche’ non c’e’ piu’ bisogno di essere un grande network per attrarre inserzionisti. Facendo un sito web, curando una pagina FaceBook e interagendo con i vari social networks possiamo costruirci un nostro pubblico personale che ci segue e interagisce, che si fida di noi ed e’ piu’ fedele di chi lascia la TV accesa mentre fa altro.

Certo, qualcuno dira’ che per attirare inserzionisti bisogna gia’ essere grandi, e tanto per cambiare nessuno investe sui piccolini. Che senso ha dare tanti soldi a chi ha gia’ tanti soldi?
E’ vero, ma in questo caso io sono ottimista. Non c’e’ bisogno di essere una modella famosa, o una presentatrice televisiva per poter vendere i propri spazi pubblicitari. Quello che conta e’ avere un seguito, e questo si costruisce nel tempo, attraverso un lavoro puntuale, di qualita’ e… gratis, perche’ dobbiamo scommettere su noi stessi. Possiamo essere fotografi, disegnatori, pittori, cantanti, viaggiatori, sognatori… Se ci impegnamo in quello che ci appassiona e dimostriamo nel tempo di essere affidabili, con questo sistema e’ possibile guadagnare dalle nostre passioni, ed e’ un nuovo canale, una possibilita’ che per quanto difficile, prima non esisteva.

Inoltre, oltre ai soldi e’ anche molto diffuso corrispondere prodotti, per esempio chi fa video tutorial su come truccarsi ha spesso forniture di trucchi gratis, e cosi’ succede per i disegnatori, e in questo caso e’ anche (relativamente) piu’ facile entrare in collaborazione con uno sponsor.

L’unica cosa che mi lascia perplesso e’ che sempre piu’ spesso vedo canali ufficialmente riservati agli indipendenti invasi dalle grandi aziende. E’ successo con FaceBook, con YouTube, con le autopubblicazioni su Kindle e credo che anche questo canale si esaurira’ presto, probabilmente portando i followers necessari per avere peso pubblicitario a un numero sempre piu’ esageratamente alto, a cui un indipendente solo con le sue forze difficilmente potra’ arrivare.

Ma per ora siamo ottimisti…

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